UN ROSSO CUORE IN CAPO AL MONDO

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“Ti porto a un’inaugurazione: un’amica milanese con cui ho lavorato in teatro oggi apre un negozio qui a Fano: si chiama Rosso Cuore”. Era l’8 dicembre, il giorno in cui la designer milanese Paola Brunello iniziò la sua avventura nelle Marche ed entrò nella mia vita.

Ricordo chiaramente che varcando la soglia di Rosso Cuore ebbi come l’impressione di trovarmi all’interno di una piccola e curata scenografia in cui design, forma e colore erano perfettamente bilanciati dalla mano di una persona dal senso estetico impeccabile. Lo spazio era arredato con raffinati mobili di recupero come già da sempre si fa in nord Europa, molto prima che questo gusto particolare diventasse una moda anche in Italia. In questo negozio-laboratorio dal sapore londinese o parigino, Paola vendeva oggettistica ricercata quasi interamente realizzata da lei o da pochi altri designer accuratamente selezionati.

Oggi, a distanza di oltre dieci anni dal lancio, il brand di Rosso Cuore è cresciuto enormemente, Paola ha un nuovo, curatissimo spazio sempre a Fano e ha dato vita a Nellie, la spilla più iconica del panorama creativo italiano. Negli anni io e Paola abbiamo avuto il piacere di collaborare per lavoro e, in occasione di un progetto importante, ho persino “alloggiato” a Rosso Cuore per alcuni mesi durante i quali ho avuto modo di conoscere l’incredibile persona dietro il brand, ammirare la sua instancabile etica lavorativa e conoscere la sua storia.

Osservando le creazioni di Paola Brunello e il modo in cui vengono collocate in spazi da lei così sublimemente allestiti, non si resta stupiti allo scoprire che la designer milanese ha alle spalle una laurea in scenografia alla prestigiosa Accademia di Brera e una brillante carriera come costumista teatrale. Paola ha lavorato infatti per tanti anni sia come progettista di costumi, che come responsabile sartoria dello spettacolo in tournée, viaggiando in lungo e il largo per l’Italia e il mondo. Questo finché dopo 13 anni gli apparentemente seducenti panni della costumista teatrale iniziarono però a stringerle, tanto da farle dare le dimissioni perché, anche quando anche il lavoro meno abitudinario del mondo diventa routine, un creativo davvero deve voltare pagina. Richiamata quindi all’ordine da un chiaro desiderio di rinnovamento, Paola uscì di scena a inizio 2011 dopo un ultimo importante spettacolo all’Arena di Verona.

Le ultime tournée e lo stile di vita che comportavano avevano fatto il suo corso e nella mente di Paola fece capolino l’idea di avere uno spazio suo dove trasformare tutte le sue passioni e competenze in oggetti di design. Poi, come ama raccontare Paola, un marchigiano la incastrò e questo impose un cambio di scenografia per cui fu chiaro che tutte le strade portavano nelle Marche, e la città prescelta da Paola fu Fano. Fino a quel momento Paola aveva passato poco tempo nelle Marche, tantomeno a Fano, ma racconta di come fu come un colpo di fulmine e che tutto le fu chiaro fin dalla prima camminata su Corso Matteotti: la vivacità generale, i bar pieni, la grande libreria in piazza e la vivibilità le fecero dire: “qui potrei proprio viverci”. Con Paola fra il dire e il fare c’è di mezzo davvero poco ed entro breve trovò casa, oltre che quel piccolo negozio in centro che avrebbe trasformato in quel bijoux in cui entrai il giorno dell’inaugurazione.

Il primo Rosso Cuore era come un piccolo teatro contenente tutte le sue sue passioni: le mantelle e i vestiti sartoriali per bambini ispirati alle favole, la cartotecnica, le stationery suite fatte a mano per i matrimoni perché, fra le tante doti, Paola ha anche quella della calligrafia.

Ma le creazioni di punta e alle quali è legata una magica storia, erano i profuma-biancheria ispirati alla pasticceria: si trattava di colorati mignon, coppette di gelato, stecchi, torte e cupcake ecc. fatti interamente a mano e farciti con aromi naturali e spezie quali lavanda, anice stellato, caffè, chiodi di garofano. Erano piccole delizie per i cinque sensi pensate per essere collocate nei cassetti, ma anche sopra i mobili, talmente realistici che più di una persona scambiò il negozio di Paola per una pasticcieria. In quel momento in tutta l’Europa impazzava la moda del cake design e Paola, come accadde per gli arredi in stile retrò, la cavalcò in maniera assolutamente inconsapevole.

In quel periodo a Pesaro una importante vetrina del centro veniva allestita a rotazione da artigiani e creativi per darsi visibilità e a Rosso Cuore fu proposto il mese di marzo. Paola espose tutte le sue creazioni, concentrando in una sola bellissima vetrina l’anima del suo piccolo negozio. Il caso vuole che passò di là la direttrice artistica di una specifica area del Salone Internazionale della Casa (oggi HOMI) che, al vedere questa piccola vetrina, restò sbalordita davanti alla creazioni e il gusto di Paola e le propose di partecipare al salone di settembre. Buffo come Paola, ancora lontana dal mondo delle fiere e poco avvezza a pensare in grande, pensò inizialmente di essere stata invitata come visitatrice e non come espositrice! Una volta svelato l’inghippo, Paola accettò volentieri e propose decise di esporre la linea di profuma-biancheria fatti a mano. Il successo fu talmente grande che rientrò a Fano con 90 ordini per negozi di tutta Italia, oltre a uno stuolo di giornalisti e blogger che volevano scrivere di lei o intervistarla.

Ora si trattava di fare il salto: ingaggiare lo spedizioniere, studiare il packaging, avvalersi di un’assistente per far fronte all’enorme mole di lavoro. Da quel momento in poi i profumatori di Rosso Cuore vennero regolarmente e per molto tempo spediti da Fano in tutto il mondo e Paola partecipò a innumerevoli fiere in Italia e all’estero.

Dopo cinque anni in cui i profumatori furono ampiamente reinventati, declinati e interpretati, si presentò alla porta di Paola l’ombra della routine e la necessità di un nuovo rinnovamento. Iniziò a ragionare su un oggetto di design che, al contrario dei profuma-biancheria che erano fatti per stare dentro le case, potesse essere indossato e girare per le strade. Paola decise quindi che la sua prossima creazione sarebbe stata una spilla, per altro l’unico monile che Paola davvero ami indossare. L’altro forte desiderio era quella di raccontare una storia e fu così che, facendo ricerca su grandi figure femminili del passato, Paola si imbattè in Nellie Bly, la prima giornalista investigativa donna della storia. La Bly era un modello di emancipazione e caparbietà, una donna che a fine Ottocento si era infiltrata nelle fabbriche fingendosi operaia per studiare le condizioni delle lavoratrici, che si era finta pazza per essere rinchiusa in manicomio e osservare la condizioni dei malati di mente negli istituti psichiatrici. Ma fra tutte le avventure che visse Nellie Bly, ce n’è una in particolare che come una freccia di Cupido colpì Paola al cuore, convincendola a renderla protagonista delle sue spille: la Bly aveva scommesso con il suo caporedattore che sarebbe riuscita a fare il giro del mondo in meno di 80 giorni e fu così che nell’anno domini 1885, partì da sola e con mezzi di fortuna completò il giro attorno al mondo in 72 giorni, incarnando de facto le sembianze di un Phileas Fogg femminile. Quando Paola lesse questa storia non ebbe dubbi che la storia di Nellie Bly era quella che cercava e che le sue spille, ovviamente chiamate Nellie, sarebbero state ispirate ai viaggi in giro per il mondo.

L’illustrazione del viso di Nellie fu affidata all’illustratrice bresciana Dora Creminati mentre del resto delle grafiche si occupò Paola usando la china in modo che, anche dopo la digitalizzazione, l’oggetto conservasse un’aura di artigianalità. Paola romanticamente sognava che le donne che indossavano queste spille potessero acquisire un po’ della forza di Nellie e che, avendo questa grande donna simbolicamente vicino, si sentissero meno sole e più determinata, forti e caparbie come era stata la giornalista durante la sua vita.

Paola presentò le spille Nellie alla fiera di Parigi e il riscontro fu e tutt’ora è incredibile: ovviamente quando Paola scelte di raccontare una storia non sapeva nulla di storytelling ma, ancora una volta, ebbe un’intuizione azzeccata che le fece creare quello che lei definisce un “monile narrativo”.

Le collezioni uscite fin ora sono la Subway, il Grand Tour Italiano, Viaggio ai Tropici, Nellie ai Confini del Mondo, Viaggio nel Mondo Botanico, La Via della Seta, oltre che a una collezione speciale per il mondo wedding e penso che ne seguiranno altre.

Conoscendo Paola e la sua ciclica voglia di rinnovamento, mi chiedo cos’altro sarà in grado di creare dopo le iconiche spille. Di certo Nellie ha ancora molti posti da vedere, storie da raccontare e molte donne devono ancora conoscerla per cui mi sento di dire che non sia ancora giunta la sua ora.

La certezza assoluta è che il negozio-laboratorio Rosso Cuore non chiuderà i battenti per convertirsi all’online: nonostante la crisi legata al Covid abbia spinto molti artigiani a rinunciare ai loro spazi per dedicarsi unicamente alla rete, Paola crede fermamente nella necessità di avere uno spazio fisico dove creare e incontrare persone. in cui sfogare la creatività, ma anche chiudere la porta quando necessario. Di questo posto non solo ha bisogno Paola, ma anche noi occasionali visitatori che sentiamo la necessità di visitare posti belli in cui sognare e ascoltare storie, un po’ come si fa dalla platea. Certo, sono tempi duri anche per Paola, ma gli anni in teatro hanno plasmato il carattere di Paola e questo ha aiutato durante la crisi del 2020: questo perché è stato una palestra meravigliosa che l’ha educata alla costante l’imprevedibilità, al senso del lavoro e alla fatica di certi momenti. In teatro si va in scena senza se e senza ma, costi quel che costi, per cui ogni imprevisto, piccolo o grande che sia, va gestito al meglio perché il sipario si deve aprire.

Giorno dopo giorno e per molti giorni ancora, la saracinesca di Rosso Cuore verrà alzata da Paola aprendo per tanti anni avvenire il sipario sul suo mondo fantastico creato da lei, che è una delle più talentuose artigiane d’Italia e il cui prossimo copione non vediamo l’ora di leggere.


Rosso Cuore si trova a Fano in Via Cavallotti 14, Fano (PU), Le Marche, Italy. Contattate Paola a info@rossocuore.it per prenotare un appuntamento.

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Photos di Vanessa Illi