PETRITOLI: PICCOLA MECCA MARCHIGIANA DEL WEDDING

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Qualche anno fa, durante il secondo anno di attività della mia agenzia di eventi Merry Le Marche, una coppia di New York mi contattò per chiedermi di organizzare e coordinare il loro matrimonio a Palazzo Mannocchi nel piccolo borgo di Petritoli in provincia di Fermo. Dopo qualche settimana, una seconda coppia mi scrisse con la stessa richiesta, questa volta da Sydney, Australia. Un mese dopo, una terza coppia proveniente da Los Angeles richiese lo stesso servizio così iniziai a pensare che qualcosa nel fermano bolliva in pentola.  Mi venne commissionata l’organizzazione di tutti e tre i matrimoni e altri anni successivi altri ancora, per cui nel tempo ho avuto modo di conoscere bene Petrioli, i suoi abitanti, il curioso fenomeno wedding e di come ha implementato l’economia locale.

La leggenda narra che i proprietari del palazzo (due stranieri) si recarono a Petrioli per comprare un’auto, ma finirono per firmare un rogito. La coppia ristrutturò il meraviglioso immobile e lo fornì pure di una cucina professionale, un piccolo bar per gli eventi, due piscine e presero l’accorta decisione che il Palazzo non sarebbe mai stato un hotel, ma un’unica casa prenotabile solo da grandi gruppi. Il Palazzo può ospitare fino a 80 persone per cui sin dall’inizio iniziò a far gola a coppie di fidanzati in cerca di una location dove sposarsi anche in grado di ospitare numerosi ospiti. Grazie alla scelta di proporre tariffe decisamente più abbordabili dei palazzi toscani, questa formula si rivelò un successo. Le coppie iniziarono a notare la location online, in particolare su HomeAway (oggi si chiama VRBO) e anno dopo anno le recensioni aumentarono incoraggiando nuove coppie a prenotare Palazzo Mannocchi, spesso e volentieri senza averlo nemmeno mai visto e ingaggiando event planner come me per mediare nelle decisioni e prestar loro gli occhi. Questo accadde oltre 10 anni fa e da allora centinaia di matrimoni sono stati organizzati a Petritoli da primavera all’autunno, spesso senza sosta. Tutto questo è avvenuto in collaborazione con le autorità cittadine che hanno saggiamente compreso che il settore wedding era una miniera d’oro che avrebbe foraggiato l’economica locale, cosa che puntualmente si verificò.

Ora diciamoci la verità: il borgo è carino, ma ce n’è di molto più belli nelle Marche. Quel che qui fa la differenza è che le coppie e i loro ospiti hanno per qualche giorno la possibilità di vivere come e fra la gente del borgo, che è (ancora) abbastanza autentico. Durante la loro permanenza a Palazzo Mannocchi, le coppie e i loro ospiti fanno un salto al bar a bere un caffè, mangiano un gelato in strada, fanno amicizia con i residenti, invece che starsene chiusi in una bellissima ma sterile villa nel bel mezzo del nulla.

Dopo aver lavorato a Petritoli per diverse stagioni posso affermare che la sua vera forza sono gli abitanti, sempre molto gentili nei confronti degli ospiti stranieri. Quasi tutti sono felici del fenomeno wedding. Certo, c’è chi pensa che il wedding abbia trasformato il borgo in un luna park per stranieri ma, comunque sia, questo settore ha dato molta visibilità al borgo e creato lavoro e opportunità a coloro che hanno saputo coglierle. I più scaltri sono riusciti a individuare gap nel mercato individuando servizi mancanti che  avrebbero fatto comodo alle centinaia e centinaia di stranieri che ogni anno arrivano nel borgo: supply and demand. Essendo purtroppo abituata a vedere vecchi borghi morire a causa della mancanza di lavoro e della dipartita di giovani talentuosi verso città che offrono di più, ho trovato incredibile per me notare che ogni volta che arrivavo a Petritoli, notavo che era aperta una nuova attività e che i giovani non se ne andavano, ma restavano e anche molti expat investivano. Si può dire che in molti hanno beneficiato da questo circo del wedding. Negli anni ho visto nascere nuovi B&Bs, piccole gallerie d’arte, agenti immobiliari, bar etc. e questo mi ha dato speranza che più borghi potrebbero trarre ispirazione dal fenomeno Petrioli per far rivivere centri ormai abbandonati.

Alcuni dei miei pit-stop preferiti a Petritoli sono Dacci Un Taglio, una parrucchieria gestita da due giovanissimi fratelli ai quali ho affidato qualche mia sposa e poi il Bar Tre Archi dove i gentilissimi Gabriele, Tiziano e il resto della famiglia prepara fantastici aperitivi, gelato e colazione. Un posto molto hip appena fuori le mura del borgo è la Cantina Antisociale dove si possono degustare ottimi vini avendo quasi la sensazione di trovarsi in un quartiere artistico e trendy di qualche città più grande. Fra le attività più vecchie di Petritoli c’è il tabaccaio alla fine di Via Mannocchi Tornabuoni dove l’anziano proprietario molto carinamente appende insegne di auguri per gli sposi internazionali fatte da lui in varie lingue.  Ma il posto che ho più nel cuore è l’Antica Stamperia Fabiani gestita dal petritolese che amo di più, Giancarlo Fabiani. Questo è un posto d’altri tempi posizionato del posto più pittoresco di tutto il borgo, alla fine di una scalinata coperta con vita sulla campagna fermana: qui Giancarlo, un ex politico dell’amministrazione locale, gestisce questa antica stamperia in possesso della sua famiglia da generazioni e conserva antichi e unici macchinari per la stampa. Giancarlo è la vera anima del borgo e non si stanca mai di accogliere i visitatori e raccontare la storia locale. Quando era parte dell’amministrazione comunale celebrava i matrimoni e di coppie ne ha sposate tante, tanto che ad ognuna di loro ha chiesto di portare una sciarpa della loro squadra sportiva del cuore. Fatevi portare nel suo ufficio dove conserva tutte le sciarpe di tantissime squadre da tutto il mondo: vi farete un’idea di quanti matrimoni ha celebrato e capirete perché è una persona che resta nel cuore. Giancarlo in Stamperia organizza corsi gratuiti per bambini finanziati dalle offerte delle coppie che visitano il posto. Spesso Giancarlo ha stampato con i suoi antichi macchinari poster raffiguranti la famosa torre di Petritoli con sopra la data del matrimonio e i nomi della coppia. Non sapete quanti sposi ha fatto commuovere con questo gesto! Per me lui è la vera anima di Petrioli, colui che ha veramente a cuore questo posto per cui se passate di qua, andatelo a trovare e, già che ci siete prenotate anche un tavolo all’Osteria Delle Cornacchie proprio sulla scalinata dove si trova la stamperia. Ne ricaverete ricordi indelebili come l’inchiostro rosso di Giancarlo.

The wedding in the photos was made possible thanks to a great team:

PLANNING & DESIGN: Merry Le Marche – PHOTOGRAPHY: Giacomo Terracciano Studio  –  VIDEOGRAPHY: Sergio Minnici Films  – FLORAL DESIGN: Nina e i Fiori – VENUE: Palazzo Mannocchi – BAND: Il Diavolo e l’Acquasanta – DJ – Roxy Rose Wedding – BRIDAL HMUA: Annemette Santa – STATIONERY & TABLEAU DU MARIAGE: Rosso Cuore